Test Dna negativo per Denise Pipitone, ragazza bosniaca non è la bambina scomparsa
Test Dna negativo per Denise Pipitone, ragazza bosniaca non è la bambina scomparsa

Una ragazza bosniaca di 20 anni, Denisa Beganovic, residente in un campo rom alla periferia di Roma, ha sottoposto il suo Dna ai controlli dei carabinieri, ma il test ha dato esito negativo. La giovane, originaria di Tuzla in Bosnia, non è quindi la Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo. L’identificazione è avvenuta dopo che i carabinieri hanno iniziato a indagare su una possibile corrispondenza tra le caratteristiche fisiche e le informazioni genetiche della ragazza e quelle della bambina dispersa.
Test Dna negativo, i genitori in attesa
I genitori di Denise Pipitone, Piera Maggio e Pietro Pulizzi, hanno espresso la loro delusione e preoccupazione dopo l’annuncio del test Dna. «Non eravamo a conoscenza di tale accertamento. Rimaniamo sempre speranzosi ma con i piedi ben piantati a terra in attesa di notizie concrete. Non possiamo permetterci illusioni dolorose», hanno scritto sui loro profili social. L’interesse per la ragazza è emerso durante la trasmissione televisiva Quarto grado, dove è stata resa nota la possibilità che Denisa potesse essere la bambina dispersa.
Denisa Beganovic ha chiarito di non essere italiana e di provenire da Tuzla in Bosnia. «Sono bosniaca, so chi sono. Mio padre e mia madre li conosco. Ora parlano di questa storia che dovrei essere un’altra, ma è solo una storia», ha detto mentre usciva dal portone del suo stabile con il marito. La ragazza ha anche raccontato di essere stata mostrata la foto del padre di Denise Pipitone, ma ha espresso la sua mancanza di conoscenza con i genitori della bambina scomparsa.
La ragazza ha spiegato di non essere Denise Pipitone e di conoscere i propri genitori.
Secondo l’anagrafe, Denisa sarebbe nata in Bosnia nel 2002, due anni dopo la data di nascita di Denise Pipitone. I carabinieri avevano inoltre rivelato che, oltre al nome, alcuni connotati fisici, come gli occhi e i capelli scuri, la corporatura magra e la carnagione chiara, avevano attirato l’attenzione dei militari. Tuttavia, il test Dna ha confermato che non si tratta della bambina dispersa.
Le dichiarazioni degli avvocati
L’avvocato Giacomo Frazzitta, legale dei genitori di Denise Pipitone, ha espresso la sua preoccupazione per le fughe di notizie. «Sono fughe di notizie che colpiscono al cuore una madre e un padre in attesa. E queste cose non dovrebbero accadere», ha commentato all’Ansa. Gli accertamenti genetici sono stati disposti dal procuratore di Marsala Fernando Asaro e dal pm Roberto Piscitello, che hanno coordinato l’indagine per verificare eventuali corrispondenze tra le due identità.
La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con i genitori di Denise Pipitone che continuano a sperare in un ritrovamento, ma con la consapevolezza che ogni notizia deve essere verificata prima di essere condivisa. La comunità, in attesa di un chiarimento definitivo, osserva con attenzione i prossimi passi delle autorità competenti.
La famiglia dei genitori di Denise Pipitone rimane in attesa di notizie concrete.
