La gatta Maggie di Digger diventa simbolo emotivo per Tom Cruise
Alejandro Iñárritu e Tom Cruise parlano del ruolo di Maggie, gatta simbolo del film Digger in uscita il 1 ottobre
Il film Digger, in uscita il 1 ottobre in Italia, ha visto Tom Cruise e Alejandro Iñárritu confrontarsi su un elemento chiave del loro lavoro: la gatta Maggie, un personaggio strano e affettuoso che diventa un simbolo emotivo per l’attore. La scena in cui Maggie, una gatta vecchia e malata, è lavata da Digger ha suscitato l’attenzione del pubblico, ma il suo ruolo va ben oltre l’umorismo. Per Iñárritu, Maggie è l’unico punto di riferimento emotivo per il personaggio di Cruise, che rappresenta un uomo potente e disperato, in cerca di significato in un mondo in crisi.
Un’interpretazione che si basa sul corpo
Tom Cruise ha spiegato che per interpretare Digger, ha dovuto attingere a tutta la sua esperienza, a ogni film che ha girato, per riuscire a stare all’altezza dell’ambizione del film. “Non si tratta di un lavoro standardizzato”, ha detto. L’attore ha sottolineato come il corpo sia l’unico strumento disponibile per un attore, e che la precisione con cui ha guidato l’orchestra del film è unica. “Tom era, per me, il primo violino dell’orchestra”, ha commentato Iñárritu. “I film si realizzano con il corpo, non con concetti o astrazioni.”
La gatta Maggie: un simbolo di umanità
La gatta Maggie, che vive da 38 anni con Digger, è un elemento chiave del film. Non potevano usare un gatto in CGI o un pupazzo, doveva essere reale e adorabile, ma strano. Iñárritu ha spiegato che hanno dedicato mesi alla progettazione di Maggie, una gatta vecchia e malata, e mesi di prove per capire come girarla con i migliori burattina. “Il tono di questa gatta è esattamente quello che cercavamo di ottenere da ogni attore”, ha detto. “Il pubblico si chiede: ma è reale?”
Per Iñárritu, Maggie è l’unico punto di riferimento emotivo per Digger, che ci fa capire che è umano e capace di amare. “E lei è così importante perché è l’unico punto di riferimento emotivo e concreto per Digger, che ci fa capire che è umano e capace di amare”, ha detto il regista. La scena in cui Digger lava Maggie è un momento di intimità e di umanità, che contrappone la follia del mondo a una forma di connessione reale.
Un film che va oltre la politica
Il film, che Iñárritu ha definito “catastrofico”, non si limita a una critica politica, ma esplora la natura umana e gli impulsi emotivi che prevalgono su quelli razionali. “La ragione è solo il portavoce”, ha detto il regista. “Digger è un film catastrofico, ma la catastrofe siamo noi.” La domanda centrale del film è: cosa succederebbe se l’umanità si abbattesse sull’umanità stessa? La vita è diventata un teatro in cui non siamo solo attori: ognuno scrive, dirige e recita nella propria opera teatrale.
Il film, nato nel 2017, ha visto la realtà superare la finzione, costringendo Iñárritu e Berman a adattarsi. “La realtà ci offre gli eventi, ma è l’immaginazione che ci permette di riconoscerci in essi”, ha detto il regista. La scena di Maggie è un simbolo di questa connessione tra realtà e immaginazione, tra umanità e follia. Con Tom Cruise e un cast di grandi nomi, Digger è un’esperienza intensa, in perfetto equilibrio tra comicità e dramma, tra commedia e tragedia.
