Maestra d’asilo muore all’improvviso in casa: comunità e famiglia in lutto

Maestra d’asilo muore all’improvviso in casa, comunità e famiglia in lutto

La maestra d’asilo Gianna Dametto, 58 anni, è morta all’improvviso in casa, dopo essere tornata dal lavoro nella scuola dell’infanzia “Padre Eugenio Menegon” di Montebelluna. L’episodio, avvenuto giovedì, ha colpito la comunità scolastica e la famiglia, che vive un momento di profondo dolore. La donna, appena tornata a casa, ha perso la vita a causa di un infarto, mentre il figlio era appena tornato dalla festa di compleanno di un amico. La tragedia ha colpito due comunità, quelle di Montebelluna e Altivole, che hanno perso una figura di riferimento per la scuola dell’infanzia. La famiglia ha espresso gratitudine per il lavoro e la dedizione della maestra, che ha lasciato un segno positivo in tutti coloro che l’hanno conosciuta.

Un lutto che tocca la comunità e la scuola

La morte di Gianna Dametto ha suscitato un’ondata di cordoglio e vicinanza da parte di persone e istituzioni. L’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” ha espresso profondo dolore per la scomparsa della docente, ricordando la sua passione e la sua sensibilità. «Insegnante appassionata e di grande sensibilità, per molti anni figura di riferimento della scuola dell’infanzia, Gianna ha donato alla nostra comunità professionalità, energia, disponibilità e, soprattutto, una straordinaria umanità», ha scritto la scuola. La maestra, che aveva anche ricoperto l’incarico di coordinatrice per le quattro scuole dell’infanzia dell’istituto, ha lasciato un segno profondo nei bambini, nelle famiglie, nelle colleghe e in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla.

La famiglia ha comunicato che le eventuali offerte raccolte durante la cerimonia funebre saranno devolute alla scuola dell’infanzia di Caselle di Altivole. L’ultimo saluto sarà dato domani lunedì 28 settembre, alle ore 15, nella Chiesa Parrocchiale di Caselle di Altivole, giungendo dall’ospedale di Castelfranco. Il Santo Rosario sarà recitato oggi alle 18.30, nella stessa chiesa. «Ricordatemi così… con un sorriso, con una preghiera», ha scritto l’epigrafe su una lapide. La comunità scolastica e l’amministrazione comunale di Montebelluna si sono unite al cordoglio per l’improvvisa scomparsa dell’insegnante, che ha accompagnato per molti anni la crescita di tanti bambini, lasciando un ricordo prezioso nella comunità montebellunese.

Un’ultima parola di ricordo e di speranza

La tragedia ha colpito anche il figlio, che ha visto morire la madre tra le sue braccia. «Sua madre ha lasciato un segno positivo in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla», ha raccontato un coetaneo vicino al ragazzo. La famiglia ringrazia tutte le persone che, in qualsiasi modo, onoreranno la memoria della loro cara. La maestra Dametto lascia il marito Maximilian, i figli, i fratelli Claudio, Marilena e Paolo, i suoceri Annalisa e Giuseppe, la cognata, il cognato, i nipoti, gli altri parenti, gli amici e tutte le persone che le hanno voluto bene in vita.

I soccorritori hanno provato a rianimarla per circa un’ora, ma purtroppo per la donna non c’è stato nulla da fare. L’episodio ha suscitato emozioni intense in tutta la comunità, che vive un momento di profondo dolore e ricordo. La scuola, con la dirigente scolastica e l’intera comunità, partecipa alla scomparsa della maestra, che ha sempre dimostrato dedizione e passione per i suoi alunni. La sua figura resterà impressa nella memoria di tutti coloro che l’hanno conosciuta.