Il presidente colombiano esibisce corpi come trofei, il primo mese di De La Espriella il più violento degli ultimi quattro anni

Il presidente colombiano esibisce corpi come trofei, il primo mese di De La Espriella il più violento degli ultimi quattro anni

Presidente colombiano esibisce corpi come trofei, sciami di droni e aumento della violenza
Presidente colombiano esibisce corpi come trofei, sciami di droni e aumento della violenza

Il presidente colombiano Abelardo De La Espriella ha reso pubblico il primo mese del suo governo come il più violento degli ultimi quattro anni, con corpi esposti come trofei e un incremento esponenziale degli attacchi con droni. L’episodio, avvenuto a Riohacha, ha suscitato reazioni forti da parte di opposizioni e attivisti, che denunciano una escalation del conflitto e una politica di deterrenza basata sull’esibizione della morte. L’evento ha visto il presidente camminare tra salme avvolte in sacchi bianchi, una scena che ha suscitato indignazione e preoccupazione per la violenza e la gestione del conflitto.

Esibizione di corpi e aumento della violenza

Il presidente De La Espriella ha esposto quattro corpi, tra cui quello del leader del gruppo armato Naín Andrés Pérez Toncel, noto come “Bendito menor”, come mezzo di deterrenza. L’azione, avvenuta nel cortile del Sesto battaglione di fanteria meccanizzata di Riohacha, è stata rivendicata dal presidente come una vittoria contro il narcoterrorismo. Tuttavia, le opposizioni e i difensori del popolo hanno espresso preoccupazione per la normalizzazione della violenza e per la trasformazione del conflitto in una competizione di crudeltà. L’ex ministro Yesenia Olaya Requene ha definito la situazione una “necropolitica”, in cui la morte viene utilizzata come strumento di potere.

La scena di Riohacha ha suscitato reazioni forti, con attivisti che denunciano una politica di deterrenza basata sull’esibizione della morte. L’evento ha visto il presidente camminare tra salme avvolte in sacchi bianchi, una scena che ha suscitato indignazione e preoccupazione per la violenza e la gestione del conflitto.

Attacchi con droni e aumento del rischio

Nel primo mese del governo De La Espriella, il numero di attacchi con droni contro le Forze di sicurezza è aumentato del 400% rispetto al quadriennio 2022-2026. L’aumento è stato registrato dal progetto Armed conflict location & event data project. L’ex ministro della Difesa Diego Molano ha spiegato che i gruppi armati, dopo essere stati addestrati in Ucraina, stanno tornando in Colombia per acquistare tecnologie e eseguire attacchi con sciami di droni. Questo fenomeno ha reso il conflitto più complesso e militarizzato, con conseguenze gravi per le forze di sicurezza.

La ripresa dei bombardamenti aerei ha causato 42 vittime, tra cui sei minori reclutati, e ha portato a una sospensione da parte dei tribunali penali. L’aumento del rischio ha portato anche alla ripresa dei bombardamenti aerei, che hanno causato 42 vittime, tra cui sei minori reclutati. I bombardamenti sono stati sospesi da tribunali penali, ma il ministro dell’Interno Rodrigo Lara ha definito la misura “assurda e incostituzionale”, annunciando un ricorso in appello.

Le conseguenze sono state drammatiche: in poco più di un mese, sono morti dieci agenti e soldati, con otto tenuti in ostaggio e altri 24 feriti. L’aumento del rischio ha portato anche alla ripresa dei bombardamenti aerei, che hanno causato 42 vittime, tra cui sei minori reclutati. I bombardamenti sono stati sospesi da tribunali penali, ma il ministro dell’Interno Rodrigo Lara ha definito la misura “assurda e incostituzionale”, annunciando un ricorso in appello. La situazione, pur drammatica, ha visto un aumento delle detenzioni, con un incremento del 51% nel mese, passate da 10.200 a 15.401. L’indice degli arresti legati al narcotraffico o all’appartenenza a gruppi armati è salito del 69,1%, da 415 a 702. Questi dati riflettono una strategia di repressione che, se non accompagnata da politiche di pace e di riconciliazione, potrebbe aggravare ulteriormente la crisi.