Omicidio a San Giorgio delle Pertiche: la vittima non è ancora identificata, i vigili del fuoco tornano a cercare l’arma
Indagini in corso sull’omicidio a San Giorgio delle Pertiche: vittima non identificata, ricerca dell’arma e tracce di sangue sull’auto.

Un mistero si è intenso a San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova, dopo l’omicidio di un uomo tra i 45 e i 55 anni, trovato morto all’interno di una Fiat Bravo gettata in acqua. I carabinieri stanno indagando per chiarire chi sia stato, come sia avvenuto il delitto e il movente, mentre i vigili del fuoco torneranno a immergersi nelle acque del canale per cercare eventuali tracce utili alle indagini. La vittima, non ancora identificata, è probabilmente di origine albanese, e le indagini si concentrano su una serie di elementi che potrebbero rivelare i dettagli del crimine.
Indagini in corso: tracce di sangue e videosorveglianza
La squadra dei vigili del fuoco, dopo un primo sopralluogo negativo, tornerà a immergersi nelle acque del canale di Torre di Burri per cercare l’arma del delitto, probabilmente gettata insieme all’auto. L’auto, trovata in via del Santo, presenta tracce di sangue nell’abitacolo che potrebbero indicare se il corpo è stato caricato dopo la morte o se l’uomo è stato ucciso all’interno della macchina. I sedili posteriori sono stati trovati abbassati e l’uomo aveva le mani legate, dettagli che potrebbero rivelare come è avvenuto l’omicidio.
Le telecamere e i tabulati: un’indagine complessa
I carabinieri hanno visionato le immagini delle telecamere di sicurezza della falegnameria e della zona, ma non hanno trovato elementi che possano chiarire l’identità dei responsabili o il momento in cui l’auto è stata gettata nell’acqua. La videosorveglianza comunale e quella installata sulla chiusa potrebbero fornire ulteriori informazioni, ma per ora non hanno dato risposte definitive. Gli inquirenti stanno anche analizzando i tabulati dei ripetitori di telefonia per ricostruire eventuali movimenti di persone interessate al caso.
La presenza di acqua nei polmoni potrebbe indicare che l’uomo è morto prima di essere gettato nell’acqua, ma non è ancora chiaro se sia annegato o se sia stato ucciso in un altro luogo e trasportato. L’autopsia, in corso all’istituto di medicina legale, potrebbe fornire ulteriori elementi per comprendere le circostanze del decesso. Gli investigatori, però, non hanno ancora individuato chi abbia agito e come sia stato possibile evitare di essere riconosciuti dalle immagini di sicurezza.
Un’azione pianificata: il complice e la fuga
Le indagini suggeriscono che l’omicidio sia stato commesso da una persona che ha studiato ogni dettaglio per eliminare la vittima e occultare il corpo. L’auto è stata spinta nell’acqua con il corpo zavorrato, e l’uomo è probabilmente morto prima di essere gettato nel canale. Gli inquirenti ipotizzano che l’azione sia stata compiuta con l’aiuto di un complice, che avrebbe aspettato per aiutare l’autore a fuggire. La complessità del caso ha reso difficile ricostruire i fatti, ma le indagini proseguono con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto del crimine. La ricerca dell’arma e l’analisi del corpo continueranno nei prossimi giorni, mentre i vigili del fuoco torneranno a immergersi per cercare eventuali elementi utili. L’omicidio a San Giorgio delle Pertiche rimane un mistero, ma le indagini si concentrano su ogni dettaglio per arrivare a una risposta definitiva.
