Allarme bomba a Brembo: evacuazioni in tutta l’area di Bergamo, nessun ordigno trovato
Allarme bomba a Brembo: evacuazioni in tutta l’area di Bergamo, nessun ordigno trovato

Nel pomeriggio di martedì 8 settembre 2026, è scattato un allarme bomba negli stabilimenti Brembo a Bergamo, con l’evacuazione di tutte le sedi produttive coinvolte. La segnalazione, arrivata via mail anonima alla questura, ha messo in allarme le autorità e ha portato all’immediato intervento di carabinieri, polizia, unità cinofile e artificieri. Dopo verifiche estese, non è stato trovato alcun ordigno, e l’allarme è rientrato in tarda serata. La sicurezza delle persone rimane la priorità assoluta per l’azienda.
Evacuazioni in tutta l’area di Bergamo
Le tre sedi produttive coinvolte sono quelle di Stezzano (Kilometro Rosso), Curno e Mapello. Il personale presente negli stabilimenti è stato evacuato in modo ordinato, nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza. L’evacuazione è avvenuta intorno alle 17, con circa mille dipendenti coinvolti, in virtù delle turnazioni. Gli operatori sono stati fatti uscire in sicurezza, con l’ausilio di unità cinofile e specialisti artificieri, che hanno perlustrato gli ambienti per verificare la presenza di eventuali ordigni.
Le verifiche sono state estese e approfondite per garantire la massima sicurezza.
Intervento delle forze dell’ordine e conferma finale
Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e artificieri, con l’ausilio di unità cinofile addestrate all’individuazione di materiale esplosivo. Le verifiche sono state condotte in modo sistematico, con l’obiettivo di garantire la sicurezza del personale e dell’ambiente produttivo. L’allarme è rientrato in tarda serata, con la conferma che non è stato trovato alcun ordigno. A Stezzano e Mapello l’allarme è stato rientrato tra le 19 e le 20, mentre a Curno le verifiche sono state concluse poco prima delle 22.
L’azienda ha confermato l’accaduto e ha reso nota la sua collaborazione con le autorità, che stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari. «La sicurezza delle nostre persone rimane la nostra assoluta priorità», ha dichiarato Brembo attraverso una nota ufficiale. Le sedi interessate contano circa 3mila dipendenti, di cui circa un migliaio presenti in quel momento. L’evacuazione ha coinvolto tutti i turni, con un’organizzazione precisa e rispettosa delle procedure. Il personale è stato lasciato in sicurezza, con l’ausilio di squadre specializzate che hanno garantito la protezione durante l’intero processo.
La collaborazione tra azienda e autorità ha permesso un intervento rapido e coordinato.
Brembo, colosso italiano dei sistemi frenanti per il settore automotive, nasce nel 1961 a Paladina, in provincia di Bergamo, per iniziativa di Emilio Bombassei e Italo Breda. Oggi il gruppo, guidato dal presidente Alberto Bombassei e dall’amministratore delegato Daniele Schillaci, ha sede legale ad Amsterdam ma il cuore operativo resta in provincia di Bergamo. Quotata alla Borsa di Milano, Brembo nel 2023 ha registrato ricavi per circa 3,85 miliardi di euro e conta oltre 15mila dipendenti nel mondo. La società è nota come storica fornitrice di impianti frenanti per la Formula 1, dal 1975 su richiesta di Enzo Ferrari in persona. L’evento di oggi ha messo in evidenza l’attenzione costante dell’azienda per la sicurezza, nonostante l’assenza di qualsiasi elemento concreto che giustifichi l’allarme.
- Evacuazioni in tre sedi produttive a Bergamo
- Intervento di artificieri e unità cinofile
- Conferma finale: nessun ordigno trovato
