Nuove regole doganali UE: dal 1° novembre scatta la tassa sui pacchi extra-UE

Nuove tasse e regole doganali UE dal 1° novembre: impatto sull’e-commerce e nuove procedure per le spedizioni.

Operatori economici e piattaforme di commercio elettronico dovranno rispettare nuove regole doganali UE a partire dal 1° novembre
Operatori economici e piattaforme di commercio elettronico dovranno rispettare nuove regole doganali UE a partire dal 1° novembre

Dal 1° novembre entreranno in vigore nuove regole doganali dell’Unione Europea che impatteranno significativamente il settore dell’e-commerce. La tassa sui pacchi extra-UE, introdotta per combattere il fenomeno dell’ultra fast-fashion e ridurre i danni economici, ambientali e sociali, sarà applicata a partire da quel giorno. L’obiettivo è creare un sistema più equo e trasparente, con l’obiettivo di garantire lo stesso mercato e le stesse regole per tutti gli Stati membri. La tassa, che non è ancora definita in termini di importo, sarà applicata direttamente alle piattaforme di commercio elettronico, che saranno considerate importatori di merci e responsabili di tutti gli adempimenti doganali e dei pagamenti dei dazi.

Le piattaforme elettroniche dovranno rispettare nuove regole

Le piattaforme di commercio elettronico che spediscono negli Stati membri saranno considerate “importatori di merci e pertanto responsabili dell’esecuzione di tutte le formalità doganali e dei pagamenti dei dazi”. Questo significa che non sarà il consumatore finale a pagare la tassa, ma le aziende che gestiscono le spedizioni. La non conformità alle regole potrebbe comportare sanzioni pecuniarie fino al 6% del valore annuo delle merci importate nell’anno precedente, l’eliminazione di alcuni privilegi doganali e possibili restrizioni di accesso alle piattaforme online. La tassa di 3 euro introdotta il 1° luglio ha già ridotto del 30-40% le importazioni di piccoli pacchi provenienti dalla Cina, con gravi perdite per aziende come Temu, Shein e Ali-Express.

Una nuova agenzia europea per il controllo doganale

Il ruolo di controllore sarà assunto da una nuova agenzia decentrata dell’Unione Europea per le dogane, con sede a Lille e operativa nel 2027. Questa struttura avrà il compito di analizzare i dati costantemente aggiornati sulle importazioni e sulle esportazioni nel nuovo centro doganale digitale europeo. L’obiettivo è aiutare gli Stati membri a identificare le merci più rischiose e a sottoporle a ispezione in modo prioritario. I costi crescenti dei controlli saranno in parte coperti dalla tariffa applicata sui piccoli pacchi, che non è ancora stata stabilita.

Le imprese più trasparenti potranno mettere in circolazione le loro merci nei 27 Stati membri senza un intervento doganale attivo, grazie al sistema “Trust and Check”. Questo sistema beneficia degli operatori economici di fiducia e certificati, che potranno semplificare le procedure doganali. La Federazione Moda Italia-Confcommercio ha espresso apprezzamento per l’introduzione di una tariffa omogenea in tutti gli Stati membri, sostenendo il principio “stesso mercato, stesse regole”.

La tassa di gestione sulle piccole spedizioni è ancora da determinare, ma troverà spazio nel testo definitivo che verrà approvato dal Parlamento europeo nel corso del mese di settembre. Il compito dell’agenzia sarà quello di analizzare i dati costantemente aggiornati sulle importazioni e sulle esportazioni nel nuovo centro doganale digitale europeo. La non conformità alle regole potrebbe comportare sanzioni pecuniarie fino al 6% del valore annuo delle merci importate nell’anno precedente, l’eliminazione di alcuni privilegi doganali e possibili restrizioni di accesso alle piattaforme online.