Vasco Rossi denuncia un fan per diffamazione dopo un commento su Facebook
Vasco Rossi ha denunciato un fan per averlo accusato di aver fatto arrestare persone nel 1984. Il cantante ha scelto le vie legali per difendersi.

Vasco Rossi ha risposto con durezza a un fan che lo aveva accusato di aver fatto arrestare persone durante un episodio del 1984 legato alla droga. Il cantante, attraverso un post su Instagram, ha definito la storia «falsa» e ha annunciato di aver coinvolto i propri avvocati per procedere con una denuncia per diffamazione e calunnia. L’episodio, che ha suscitato polemiche, riguarda un commento pubblicato su Facebook da un utente che aveva rievocato l’arresto del rocker nel 1984, sostenendo che Vasco avesse rivelato nomi di persone per ottenere una riduzione della pena.
Il commento del fan era partito da un ricordo personale. L’uomo ha raccontato di essere stato in carcere nello stesso periodo e ha chiesto a Vasco perché, secondo la sua ricostruzione, avrebbe fatto arrestare le persone che gli avevano venduto la droga. «Sei un grande musicista e cantante, me te lo devo dire visto che lo porto nella pancia da molti anni. Mi farebbe enormemente piacere che tu mi rispondessi sinceramente spiegandomi perché hai fatto l’infame», ha scritto. La reazione di Vasco Rossi è stata immediata e netta: ha rifiutato l’accusa e ha chiarito che non aveva mai fatto arrestare nessuno, ma era stato denunciato da un «infame» che aveva rivelato di avergli venduto 30 grammi di cocaina.
La versione di Vasco Rossi: estraneità e detenzione in carcere
Secondo quanto ha spiegato il cantante, la denuncia avrebbe portato a un mandato di cattura e a una perquisizione, con conseguente detenzione. «Ho passato cinque giorni in totale isolamento e 22 giorni complessivi di detenzione», ha detto Vasco, prima che fosse chiarita la sua estraneità alla banda di spacciatori alla quale era stato associato. «Qualcuno fece il mio nome e io finii in galera», ha aggiunto, sottolineando che la sua collaborazione con gli investigatori non era legata a un’eventuale collaborazione per evitare il carcere, ma a una situazione completamente diversa.
«Ho mandato tutto agli avvocati», ha precisato Vasco, riferendosi alla sua decisione di passare alle vie legali. La sua risposta è stata chiara e definitiva: non ha mai fatto arrestare nessuno, ma è stato vittima di una diffamazione infondata. «Giro il tuo commento ai miei avvocati perché procedano nei tuoi confronti trattandosi di una diffamazione tanto infondata quanto calunniosa», ha scritto. Inoltre, ha annunciato che, in caso di risarcimento, l’oro ricavato lo lascerà a chi ha sofferto ingiustamente in carcere.
Un episodio che ha suscitato dibattito
L’episodio ha suscitato un dibattito su Facebook, con commenti che hanno messo in luce la complessità del tema. Molti hanno sottolineato come la storia di Vasco Rossi, pur legata a un passato di droga, sia sempre stata accompagnata da una forte carica di ribellione e di lotta per la verità. Al tempo, il cantante aveva sostenuto che la sua detenzione era il risultato di una denuncia infondata, e questa volta ha deciso di difendersi con forza.
La sua decisione di passare alle vie legali è stata chiara e senza ambiguità. Vasco Rossi ha ritenuto che il commento del fan fosse una diffamazione e una calunnia, e ha deciso di agire per proteggere la sua reputazione. L’episodio ha messo in luce come le storie del passato possano essere rievocate e interpretate in modi diversi, a volte con conseguenze legali e personali.
