Emilia Romagna lancia bando per assunzione di 30 ricercatori in azienda con 2,5 milioni di euro

Emilia Romagna lancia bando per assunzione di 30 ricercatori in azienda con 2,5 milioni di euro

Imprese emiliane assumeranno 30 ricercatori grazie a bando regionale per innovazione e trasferimento di competenze
Imprese emiliane assumeranno 30 ricercatori grazie a bando regionale per innovazione e trasferimento di competenze

L’Emilia Romagna ha lanciato un bando per l’assunzione di 30 ricercatori altamente qualificati in azienda, con un fondo di 2,5 milioni di euro. L’iniziativa, promossa nel 2026, mira a rafforzare il trasferimento delle competenze dal sistema universitario al sistema produttivo regionale, favorendo l’innovazione e la crescita delle imprese. I progetti finanziati riguardano settori come la robotica, l’aerospazio, la transizione ecologica e l’agroalimentare, con un focus su tecnologie come l’intelligenza artificiale e il machine learning. L’obiettivo è creare opportunità di lavoro qualificato e rafforzare il legame tra sistema universitario, tessuto produttivo e manifattura avanzata.

Investimenti per 4,5 milioni di euro in 25 progetti

La Giunta regionale ha approvato 25 progetti, che permetteranno di attivare investimenti sul territorio pari a 4,5 milioni di euro. Ogni progetto prevede l’inserimento in azienda di personale altamente qualificato, tra dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori universitari. L’iniziativa, promossa nell’ambito della legge regionale del 2023 su attrazione e valorizzazione dei talenti ad alta specializzazione, rappresenta uno strumento innovativo per contrastare la fuga dei cervelli e sostenere l’innovazione delle imprese locali. Investire nei ricercatori significa investire nella capacità delle imprese di innovare, crescere e competere sui mercati internazionali.

Partecipazione di 900 profili di ex ricercatori

Un dataset di profili di ex ricercatori, denominato “Research Profiles”, è stato sviluppato da Art-ER per aiutare le imprese a reperire talenti qualificati. In poche settimane di promozione, si sono iscritti circa 900 profili, consultabili da qualsiasi azienda interessata. La graduatoria del bando restituisce un’immagine di un ecosistema regionale dell’innovazione ampio e trasversale, con partecipazione di imprese di rilievo internazionale in settori come le biotecnologie, l’intelligenza artificiale e lo sviluppo software.

Le aziende coinvolte si estendono su tutti i territori dell’Emilia Romagna, con progetti finanziati in provincia di Bologna, Modena, Ravenna, Rimini, Ferrara, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia e Piacenza. Tra le imprese coinvolte, si trovano startup innovative, spin-off universitari, aziende manifatturiere consolidate e grandi realtà industriali. I contributi regionali concessi variano da circa 43mila euro a 291.400 euro per singolo progetto. La politica industriale regionale si basa sulla conoscenza e sull’investimento nei ricercatori, per favorire la capacità delle imprese di innovare e competere sui mercati internazionali.

Nel Parmense i progetti sono della New Office Automation (Noa) Software Srl; nel Reggiano il progetto finanziato è della RE:Lab Srl e nel Piacentino della J&W Srl. L’intelligenza artificiale generativa e il machine learning rappresentano il filo conduttore dei piani di lavoro dedicati alla gestione della conoscenza nelle aziende, alla manutenzione predittiva, alla gestione di impianti e infrastrutture e al supporto ai processi decisionali. Accanto a queste si sviluppano attività nelle biotecnologie e nelle life sciences, nella robotica, nella sensoristica avanzata, nell’automazione industriale, nella decarbonizzazione, nell’economia circolare e nello sviluppo di nuovi materiali e sistemi di packaging sostenibile. Vista la risposta positiva delle imprese, a settembre è in programma la pubblicazione di un nuovo bando per finanziare altri progetti di ricerca e sviluppo. L’iniziativa rappresenta un passo avanti per l’Emilia Romagna nel contrastare la fuga dei cervelli e favorire l’innovazione delle imprese locali, creando un ecosistema regionale dell’innovazione ampio e trasversale.