Jason Arday: accuse di plagio al più giovane professore di colore di Cambridge

Jason Arday, professore di colore più giovane di Cambridge, accusato di plagio e razzismo.

Professore di Cambridge accusato di plagio, dimissioni e contestazioni su carriera
Professore di Cambridge accusato di plagio, dimissioni e contestazioni su carriera

Jason Arday, il più giovane professore di colore dell’Università di Cambridge, ha annunciato le sue dimissioni dopo essere stato coinvolto in un’indagine per plagio. L’episodio ha scatenato un dibattito su razzismo e meritocrazia, con il professor Arday che ha negato le accuse, sostenendo che la sua decisione non dovesse essere interpretata come un’ammissione di colpa. Le accuse, mosse da un ricercatore espulso dall’università, Nathan Cofnas, riguardano somiglianze testuali tra le sue opere e quelle di altri studiosi. La casa editrice Simon & Schuster ha confermato che le memorie del professor Arday saranno pubblicate come previsto, senza accuse di plagio.

Accuse e contestazioni su carriera e riconoscimenti

Le accuse di plagio sono state iniziate da Nathan Cofnas, che ha anche messo in dubbio alcune affermazioni del professor Arday, tra cui la sua partecipazione a 30 maratone in 35 giorni. L’Università di Cambridge ha annunciato un’indagine a seguito di nuove informazioni riguardanti le qualifiche accademiche e le nomine onorarie del professor Arday. Mentre la casa editrice ha affermato che non sono state mosse accuse di plagio nei confronti del libro “Great and Unfortunate Things”, la sua autobiografia ha suscitato dibattiti su autenticità e veridicità delle sue esperienze. Il professor Arday, che insegnava sociologia dell’educazione, ha sostenuto che le sue dimissioni fossero l’unica via per porre fine a un periodo difficile.

La sua decisione di dimettersi è stata vista come un atto di protesta. L’università ha espresso il proprio sostegno al professore, definendo la campagna contro di lui «spregevole». La petizione a suo sostegno ha raccolto circa 15.500 firme, tra cui quelle di accademici, membri del parlamento e del leader del Partito Verde Zack Polansky.

Un dibattito su razzismo e meritocrazia

Le accuse di plagio sono state collegate a un più ampio dibattito su razzismo e meritocrazia all’interno dell’università. Nathan Cofnas, espulso nel 2024 per accuse di razzismo, ha sostenuto che una vera meritocrazia porterebbe alla «scomparsa delle persone di colore da quasi tutte le posizioni di alto livello». Il professor Arday, che ha vissuto una vita difficile, diagnosticato autistico da bambino e affetto da ritardo globale dello sviluppo, ha visto le sue affermazioni meticolosamente contestate. Kathleen Stock, un’altra figura accademica in difficoltà, ha accusato il professor Arday di millantare o di non avere contatto con la realtà.

La sua tesi di dottorato è stata sottoposta a indagine. Anche se un’analisi della Liverpool John Moores University, che gli conferì il titolo nel 2015, non ha ravvisato irregolarità, il professor Arday ha attribuito le somiglianze testuali a un «errore onesto e ragionevole». Mentre la sua decisione di dimettersi è stata vista come un atto di protesta, l’università ha espresso il proprio sostegno al professore, definendo la campagna contro di lui «spregevole».

Il caso di Jason Arday ha suscitato un dibattito su come si gestiscono le accuse di plagio e razzismo all’interno dell’università. La sua storia, raccontata in “Great and Unfortunate Things”, ha suscitato empatia e critica in parti uguali. Mentre alcuni sostengono che le accuse siano motivate da un pregiudizio razziale, altri ritengono che le prove siano sufficienti per mettere in discussione la sua carriera. La sua decisione di dimettersi, dopo aver visto la sua reputazione minata, rappresenta un momento di svolta per un professore che ha sempre cercato di superare le sfide della sua vita.